
Gianni Stoppa è un apicoltore e agricoltore Biodinamico che sviluppando un pensiero autonomo rispetto all’apicoltura convenzionale, si è ritrovato a condividere il pensiero di Rudolf Steiner (corrente antroposofica).
Gianni era un elettrotecnico che lavorava nei campi tecnologici, stancatosi di una vita frenetica e dominata dalle scorciatoie e dal gioco di creazione…proposto dalle tecnologie, decide di abbandonare il suo lavoro e di aprire un’azienda agricola secondo i propri crismi che successivamente si riveleranno molto connessi all’agricoltura biodinamica.
Nei primi anni in cui inizia ad allevare api le quali, secondo lui, sono fondamentali per l’organismo agricolo, lo fa acquistando nuclei creati in modo convenzionale e queste famiglie arrivano già in un evidente stato di difficoltà per cui ad un certo punto decide di seguire il suo istinto e di discostarsi dalle pratiche convenzionali, cioè intensive, le quali sono indirizzate al solo scopo di produrre miele senza pensare al benessere del super organismo. Da allora cerca di trovare un giusto compromesso tra api allevate e pratiche etiche attraverso una profonda conoscenza della biologia di apis mellifera e la sua sensibilità che si è mostrata, sin dall’inizio, la qualità che lo ha fatto differenziare da molti altri apicoltori.
Ormai sono quaranta gli anni trascorsi insieme alle sue api, e Gianni fa seminari e corsi di apicoltura biodinamica soprattutto per divulgare un messaggio che va molto al di la dell’apicoltura vista solamente come un mestiere da reddito.
Nel nostro podcast Le api non salveranno il mondo, troverete un’intervista interessantissima fatta proprio al nostro amico e mentore Gianni Stoppa.
Gianni Stoppa, come tutti noi della cerchia che prova a proporre un allevamento incentrato sul benessere delle api, non ha certo la verità in tasca, ma prova nel proprio piccolo a fare qualcosa che possa essere utile anche come servizio ecologico per la comunità. Lavorare con la natura è una responsabilità molto grande ed abbiamo il dovere, almeno di provare, a cambiare le cose e di farlo con coraggio anche se molto probabilmente non vivremo nemmeno abbastanza per poter vedere gli effetti prodotti dalle nostre azioni ed è proprio questa la cosa difficile, migliorare le cose senza aspettarsi nessun riconoscimento. La natura ha bisogno di tempi molto lunghi a dispetto del nostro pretendere sempre tutto e in fretta, quindi i cambiamenti devono essere fatti con coscienza proprio perché anche gli errori che commetteremo, e li commetteremo sicuramente, avranno effetti negativi molto più in la nel tempo e noi nemmeno lo sapremo. Lo so, vi capisco, a pensarci troppo, anche a me verrebbe voglia di lasciare tutto com’è…
Questa è un’intervista presa da youtube, cliccandovi sopra, troverete oltre alla parte1 tutte le altre in successione.
Rudof Steiner

“Ogni conoscenza che tu cerchi al solo fine di arricchire il tuo sapere, di accumulare tesori, ti fa deviare dalla tua strada; ogni conoscenza però, che tu cerchi per maturarti sulla via della nobilitazione dell’uomo e dell’evoluzione del mondo, ti porta avanti di un passo.”

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